TANA LIBERA TUTTI

Un giorno verrò a cercarti
e scopriremo
di aver
solo
giocato
a nascondino,
tutto questo tempo.
Senza saperlo.
Contando male,
perdendo di vista la tana.
Un giorno.
Dopo ore, o mesi,
di insensate corse.
Anni pieni di danni,
mani lanciate distrattamente altrove,
come panni
inutili e sporchi.
Un giorno,
dopo averti scovato davvero,
ti chiederó, senza balbettare,
con lo sguardo alto,
“Quanti sogni hai?”
e tu, con frettolosi gesti,
indicherai un cassetto
grande cosí,
un po’ scassato
(per quanto tanto pesa).

Ci sbirceró dentro, quel giorno,
senza farmi vedere,
celando la curiosità
fra il palmo della mia mano
e i tuoi occhi,
travestita
da ingenua carezza.

Cosí, sbirceró.

E allora,
tra una torta al limone gigante,
un viaggio in Perú e un leone
da compagnia…
ci troveró,
addormentato
su una vecchia foto,
-a stiracchiarsi
tra le tue guance-
il mio sorriso.

“Quanti sogni mancano, ancora?”

-MaríeFfe-

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/ilQuadernetto/


Annunci

SOGNI D’ORO

Se decidi di sognarmi,
per favore,
fallo bene.
Niente cose già sentite, un po’ banali o tragediette.

“Dove andiamo, dunque?”

È il tuo sogno, scegli tu!
Ma che sia un posto carino!

“La stradina di un paesello, con i sassi in bella vista?”

Mmh… mi piace!
Ma va’ avanti, superiamo la chiesetta ed entriamo in quel negozio.

“Ma cos’è la libreria?
Non ci avevo mai pensato…”

È il tuo sogno,
stai facendo tutto tu!
Dai entriamo!

Questo odore … della carta, di avventure, di duelli e principesse.
E poi i viaggi, navi, pure i draghi…
Non farebbe innamorare proprio tutti?

“Proprio tutti?”

Dai, sù,
prova a leggermi qualcosa!

“Leggo qui, davanti a tutti?”

Ma sei cucco! Guarda che non c’è nessuno,
è il tuo frutto della mente,
forse ascolto solo io
ed esisti solo tu.
Dai ti prego, un pezzettino!

Mentre passano le ore, o i minuti chi lo sa,
mentre rubi le parole alle poesie,
d’improvviso tutto trema, tutt’intorno.

“Che è successo? Il terremoto?”

Sta’ tranquillo, sta finendo solo il sogno!
Ora usciamo, prima che ci crolli addosso.
Non ti aspetto anche domani,
credo non ritornerai,
ma se arrivi, sono lì,
tra le file dei romanzi e le enciclopedie.

“Ora vado, sento un suono in lontananza… le campane?”

No, è la sveglia!
Corri!
Anzi, aspetta… ecco qua!
Mi è avanzato questo bacio,
voglio che lo tenga tu!

Fa’ buongiorno, realtà d’oro!

massimo-giannoni-giorgio-bertozzi-neoartgallery-1