TANA LIBERA TUTTI

Un giorno verrò a cercarti
e scopriremo
di aver
solo
giocato
a nascondino,
tutto questo tempo.
Senza saperlo.
Contando male,
perdendo di vista la tana.
Un giorno.
Dopo ore, o mesi,
di insensate corse.
Anni pieni di danni,
mani lanciate distrattamente altrove,
come panni
inutili e sporchi.
Un giorno,
dopo averti scovato davvero,
ti chiederó, senza balbettare,
con lo sguardo alto,
“Quanti sogni hai?”
e tu, con frettolosi gesti,
indicherai un cassetto
grande cosí,
un po’ scassato
(per quanto tanto pesa).

Ci sbirceró dentro, quel giorno,
senza farmi vedere,
celando la curiosità
fra il palmo della mia mano
e i tuoi occhi,
travestita
da ingenua carezza.

Cosí, sbirceró.

E allora,
tra una torta al limone gigante,
un viaggio in Perú e un leone
da compagnia…
ci troveró,
addormentato
su una vecchia foto,
-a stiracchiarsi
tra le tue guance-
il mio sorriso.

“Quanti sogni mancano, ancora?”

-MaríeFfe-

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/ilQuadernetto/


LA PRIMA, VERA CADUTA

E se io
fossi stata
il bacio da
indossare
quando dentro
piove?
Quello che non vuoi
mettere
subito
perchè sei
in maniche corte
e il sole sul corpo,
anche se mosso
da ingannevole Autunno,
ti piace.

Mi respingi.

Perchè un po’
forse,
sul collo
pizzico.
Dimmi,
lo senti giá il vento
che ti screpola le guance?

Se fossi stata lí,
piú tenera
piú morbida…
Perchè non son così?

Son di pelle
invece,
quasi sempre dura.
È la mia natura,
che sfiorisce, se ti penso
con un’altra addosso,
come
quel cappotto
-da Fonzie-
che portavi
al pub,
con la mia anima tra le dita
e una sigaretta
dietro l’orecchio.

E c’ero prima io.
C’ero prima io
sotto quella giacca,
sotto quella pelle.
Che se ci provo
a immaginarla
ora,
smarrito il senso delle stagioni,
credo sia stata l’unica
a coprirmi
veramente
dal freddo,
dall’Inverno,
dal resto.

Dall’ apatia,
che
sotto ossimoriche vesti estive,
svogliatissima
tormenta,
bacia i miei sensi
e mi addormenta.

-MaríeFfe-

(Alberi in fiore, Piet Mondrian, 1912)

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MarieFfeQ/